{"id":2550,"date":"2025-05-13T14:54:04","date_gmt":"2025-05-13T12:54:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/?page_id=2550"},"modified":"2025-05-13T14:54:04","modified_gmt":"2025-05-13T12:54:04","slug":"principi-e-linee-guida-re-mo-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/?page_id=2550","title":{"rendered":"Principi e linee guida Re.Mo."},"content":{"rendered":"\n<p><strong>PRINCIPI PEDAGOGICO DIDATTICI E LINEE GUIDA METODOLOGICHE&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>SEZIONI E CLASSI RETE MONTESSORI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201dIl nostro scopo\u2026non \u00e8 semplicemente di ottenere che il bambino capisca, e meno ancora di obbligarlo a ricordare, ma di colpire la sua immaginazione in modo da suscitare l\u2019entusiasmo pi\u00f9 acceso. Noi non vogliamo degli allievi compiacenti, ma appassionati\u2026\u201d&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abRendiamoci conto che il bambino \u00e8 un operaio e che il fine del suo lavoro \u00e8 di produrre l'uomo. [...] il problema sociale nei riguardi dell'infanzia va considerato di ben maggiore importanza, perch\u00e9 il lavoro dei bambini non produce un oggetto materiale, ma crea l'umanit\u00e0 stessa: non una razza, una casta, un gruppo sociale, ma l'intera umanit\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le classi e le sezioni ad indirizzo Montessori delle Istituzioni scolastiche aderenti alla&nbsp;<strong>RE.MO- Rete per lo sviluppo delle buone pratiche in classi e sezioni a metodo Montessori&nbsp;<\/strong>riconoscono i seguenti principi pedagogici e didattici come criterio di orientamento delle proprie pratiche al fine di tendere verso una coerenza di visione e metodologia all\u2019interno di ciascuna delle scuole aderenti alla Rete e tra le scuole delle diverse realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ambiente preparato per l\u2019apprendimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\"L\u2019educazione \u00e8 un processo naturale effettuato dal bambino e non \u00e8 acquisita attraverso l\u2019ascolto di parole, ma attraverso le esperienze del bambino nell\u2019ambiente.\"<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ambiente preparato \u00e8 concepito come&nbsp;<strong>comunit\u00e0 scolastica<\/strong>, con le sue regole ed i lavori che vi si svolgono, come comunit\u00e0 di&nbsp;<strong>singoli<\/strong>&nbsp;che apprendono seguendo la&nbsp;<strong>propria<\/strong>&nbsp;spinta alla conoscenza. \u00c8 un grande&nbsp;<strong>ambiente-laboratorio<\/strong>&nbsp;in cui bambini di et\u00e0 diverse od omogenee lavorano in continuo contatto e scambio, creando una circolarit\u00e0 di energia che nutre la loro mente e forma un ricco bagaglio di esperienze significative.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricco di stimoli culturali, preparato con i materiali e risistemato ogni giorno in base agli interessi e all\u2019uso che ne fanno i bambini, questo tipo di ambiente diventa il&nbsp;<strong>programma<\/strong>&nbsp;stesso da svolgere. Un ambiente predisposto in modo intenzionale, rende possibile l\u2019<strong>individualizzazione<\/strong>&nbsp;dei percorsi di apprendimento, in quanto ogni bambino \u00e8 il protagonista di un suo percorso, in accordo con i&nbsp;<strong>tempi<\/strong>&nbsp;e i&nbsp;<strong>modi<\/strong>&nbsp;della sua natura.<\/p>\n\n\n\n<p>La singola&nbsp;<strong>classe<\/strong>&nbsp;\u00e8 concepita come uno&nbsp;<strong>spazio aperto<\/strong>&nbsp;per favorire il flusso di comunicazione e scambio con le altre classi. Questo permette al bambino di essere continuamente consapevole di tutto il lavoro che si svolge attorno a s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Al suo interno, il principio ispiratore \u00e8 sempre l\u2019<strong>ordine<\/strong>, perch\u00e9 questo venga interiorizzato dalla mente del bambino. \u00c8 quindi accuratamente organizzata come&nbsp;<strong>ambiente polivalente<\/strong>: consente il libero uso progressivo dei materiali, l\u2019attivit\u00e0 individuale e di gruppo, e si connota nei vari periodi a seconda degli interessi. \u00c8 suddivisa in&nbsp;<strong>aree tematiche<\/strong>&nbsp;connesse tra loro in modo logico e riconoscibile, perch\u00e9 il bambino impari ad apprendere soprattutto \u201ci rapporti tra le cose\u201d e non si perda nei loro dettagli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Arredi fondamentali<\/strong>&nbsp;sono considerati gli scaffali di legno a misura di bambino, che servono a dividere le aree tematiche e ad esporre i materiali, ma anche tavoli e sedie stabili ma leggeri, che si possono facilmente trasportare per cambiare attivit\u00e0. Questi ultimi sono disposti non per file ma in modo&nbsp;<strong>policentrico (disposizione ad isole)<\/strong>&nbsp;e vengono accostati o divisi a seconda della necessit\u00e0 di lavorare individualmente o in gruppo.&nbsp; Uno spazio libero da arredi permette il lavoro anche a terra, le presentazioni dei materiali di sviluppo e le attivit\u00e0 in cerchio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La mano strumento dell\u2019intelligenza: i materiali di sviluppo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab...&nbsp;<em>La mano \u00e8 quell\u2019organo fine e complicato nella sua struttura, che permette all\u2019intelligenza non solo di manifestarsi, ma di entrare in rapporti speciali con l\u2019ambiente: l\u2019uomo prende possesso dell\u2019ambiente con la sua mano e lo trasforma sulla guida dell\u2019intelligenza\u2026\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i principi montessoriani, l\u2019apprendimento si compie attraverso il&nbsp;<strong>movimento finalizzato e l\u2019utilizzo di materiali sensoriali di sviluppo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il movimento, nel Montessori, ha carattere&nbsp;<strong>autonomo<\/strong>&nbsp;ma non \u00e8&nbsp;<strong>mai fine a se stesso,<\/strong>&nbsp;perch\u00e9 tende ad allineare corpo e mente grazie ad&nbsp;<strong>attivit\u00e0 intenzionali<\/strong>&nbsp;che impegnano l\u2019<strong>intera persona<\/strong>&nbsp;in un&nbsp;<strong>lavoro costruttivo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 il Montessori \u00e8 un percorso di apprendimento autoeducativo, i materiali svolgono il ruolo fondamentale di tramite attraverso cui passa la maggior parte degli insegnamenti. Nelle Case dei Bambini troviamo necessariamente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>materiali di vita pratica<\/strong>\u00a0per la cura dell\u2019ambiente e di s\u00e9\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li><strong>materiali di sviluppo<\/strong>\u00a0(matematica e geometria, linguaggio, storia, geografia, scienze, etc.)\u00a0 concepiti come \u201castrazioni materializzate\u201d, ossia capaci di offrire all\u2019esperienza diretta e sensoriale concetti che altrimenti resterebbero astratti.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nella scuola primaria sono messi a disposizione dei bambini solo i materiali di sviluppo senza pi\u00f9 quelli di vita pratica.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso il loro uso l\u2019apprendimento diventa un\u2019<strong>esperienza concreta<\/strong>, che si svolge in autonomia, senza passare prioritariamente attraverso i testi e le comunicazioni dell\u2019insegnante.<\/p>\n\n\n\n<p>I materiali di sviluppo sono pensati per garantire il controllo dell\u2019errore e la conseguente&nbsp;<strong>autocorrezione<\/strong>. La loro gradevolezza e cura estetica aumentano nel bambino il piacere di fare.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impiego di materiali fragili (ceramica, vetro) nella Casa dei Bambini ha lo scopo di rafforzare attenzione e responsabilit\u00e0, sviluppando il controllo del movimento.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019elenco dei materiali descritti e realizzati da Maria Montessori vanno ad aggiungersi, in ogni classe soprattutto di scuola primaria, quelli ideati dalle singole insegnanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non vengono solitamente adottati i libri di testo<\/strong>, ad essi si preferisce l\u2019allestimento in ogni classe di una&nbsp;<strong>biblioteca<\/strong>&nbsp;che viene rifornita ed arricchita con volumi di argomenti diversi per permettere la ricerca di informazioni su una pluralit\u00e0 di testi e di fonti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Autoeducazione e libera scelta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cQuando perci\u00f2 parliamo di \u201clibert\u00e0\u201d del piccolo bambino, non intendiamo considerare le azioni esterne disordinate che i bambini abbandonati a s\u00e9 stessi compirebbero come sfogo di un\u2019attivit\u00e0 senza scopo, ma diamo alla parola il senso profondo di \u201cliberazione\u201d della sua vita da ostacoli che ne impediscono il normale sviluppo. Il bambino ha una grande missione che lo spinge: quella di crescere e diventare un uomo\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In un ambiente accuratamente preparato e ricco di materiali scientifici adeguati ai bisogni delle diverse et\u00e0, il bambino ha la possibilit\u00e0 di scegliere per buona parte della giornata e sulla base delle proprie disposizioni interiori di sviluppo, l\u2019attivit\u00e0 cui dedicarsi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La libera scelta<\/strong>&nbsp;\u00e8 occasione necessaria per i bambini per lo sviluppo del loro apprendimento ma \u00e8 anche una meravigliosa opportunit\u00e0 per la loro maestra: dalla libera scelta del materiale possiamo quotidianamente osservare le tendenze dei nostri bambini, i loro interessi e i loro bisogni psichici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oltre l\u2019aula - l\u2019educazione cosmica e i compiti a casa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza - l\u2019universo, il pianeta, la natura, la vita, l\u2019umanit\u00e0, la societ\u00e0, il corpo, la mente, la storia - in una prospettiva complessa, volta cio\u00e8 a superare la frammentazione delle discipline e a integrarle in nuovi quadri d\u2019insieme. (Indicazioni Nazionali)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cPoich\u00e9, come s\u2019\u00e8 dimostrato, \u00e8 necessario dare tanto generosamente al bambino, diamogli una visione dell\u2019intero universo. L\u2019universo \u00e8 una realt\u00e0 imponente ed una risposta a tutti gli interrogativi (\u2026) tutte le cose fanno parte dell\u2019universo e sono connesse tra di loro per formare un tutto unico (\u2026) Come pu\u00f2 l\u2019intelligenza di un individuo in fase di crescita continuare ad essere interessata, se tutto il nostro insegnamento concerne un argomento particolare o ha un obiettivo limitato, se ci accontentiamo di trasmettergli quelle briciole di conoscenza che egli \u00e8 in grado di imparare a memoria?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019educazione cosmica, gi\u00e0 avviata nella Casa dei Bambini, \u00e8 la cornice educativa e didattica della scuola primaria Montessori, essa \u00e8 prima di tutto una visione e insieme un\u2019indicazione metodologica: crescere il bambino come&nbsp;<strong>essere cosmico in sintonia con la totalit\u00e0 della vita,&nbsp;<\/strong>capace di passare dall'esperienza personale a quella universale, sentendosi parte del mondo in cui \u00e8 chiamato ad agire, a partire dalle conoscenze, dallo studio del dettaglio da collocare nel sistema pi\u00f9 ampio.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre che i bambini possano comprendere le relazioni che intercorrono tra i saperi e&nbsp; tra gli elementi della realt\u00e0 attraverso l\u2019esperienza, lo studio, la ricerca, l\u2019osservazione, in un ambiente predisposto come l\u2019aula in cui i materiali devono poter raccontare di questa visione sistemica della vicenda umana sia in senso orizzontale (fenomeni diversi contemporanei tra loro rispetto ai quali ricercare una visione ecologica, di armonia tra gli elementi) sia verticale (lo sviluppo e l\u2019evoluzione nel tempo di fenomeni antropologici, scientifici, geografici). Allo stesso modo \u00e8 importante che questa comprensione possa essere interiorizzata con&nbsp;<strong>esperienze fuori dall\u2019aula scolastica<\/strong>, in quel mondo vasto che dopo gli otto anni diventa sempre pi\u00f9 ambiente privilegiato di apprendimento. In questo modo i bambini possono sviluppare una&nbsp;<strong>visione ecologica e responsabile del mondo<\/strong>, coglierne la complessit\u00e0 e la bellezza e sentirsene parte come soggetti attivi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSe durante questo periodo di interessi sociali e di acutezza intellettuale vengono offerte al bambino tutte le possibilit\u00e0 della cultura, in modo da allargare la sua concezione e la sua idea del mondo, questa dote organizzativa si former\u00e0 e si svilupper\u00e0; (\u2026.) tutti gli altri fattori perdono per\u00f2 di significato di fronte all\u2019importanza di nutrire l\u2019intelligenza affamata e di aprire vasti campi di conoscenze e un\u2019esplorazione appassionata.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel tempo extrascolastico possono essere assegnate ai bambini attivit\u00e0 di ricerca&nbsp; e studio individuali e collettive&nbsp; cos\u00ec come esperienze autentiche che permettano l\u2019approfondimento di alcune competenze in modo complementare alle attivit\u00e0 scolastiche, dagli adulti che li accompagnano nella crescita viene assunto il \u201ccompito\u201d di partecipare attivamente al processo di apprendimento con la proposta di esperienze di qualit\u00e0 (frequentazione della biblioteca, visita a luoghi\/mostre di interesse per i bambini, partecipazione a laboratori ed eventi, occasioni di socializzazione,\u2026) che possano essere poi riportate a scuola per una condivisione nel gruppo classe e la valorizzazione nei percorsi di apprendimento strutturati&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il monitoraggio degli apprendimenti, la valutazione e il curricolo montessoriano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIl metodo di osservazione \u00e8 stabilito su una sola base: cio\u00e8 che i bambini possano liberamente esprimersi e cos\u00ec rivelarci bisogni e attitudini che rimangono nascosti o repressi quando non esista un ambiente adatto per permettere la loro attivit\u00e0 spontanea.\u201d&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insegnante Montessori centra la verifica e la valutazione sul processo di apprendimento del bambino, sul suo percorso descrivibile&nbsp;<strong>osservando una vasta gamma di aspetti:<\/strong>&nbsp;la capacit\u00e0 di scegliere autonomamente un\u2019attivit\u00e0; il tempo di concentrazione; la ripetizione dell\u2019esercizio; la capacit\u00e0 di svolgere organicamente l\u2019attivit\u00e0; la capacit\u00e0 di portare a termine in modo autonomo il lavoro intrapreso; il livello di autostima; il rapporto con gli altri; il rispetto delle regole; la disponibilit\u00e0 e la partecipazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono previsti momenti e strumenti di&nbsp;<strong>autovalutazione<\/strong>&nbsp;da parte dei bambini in forma non occasionale ma continuativa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;In coerenza con le Linee guida per la nuova valutazione nella scuola primaria in cui si legge che<em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019ottica \u00e8 quella della valutazione per l\u2019apprendimento, che ha carattere formativo poich\u00e9 le informazioni rilevate sono utilizzate anche per adattare l\u2019insegnamento ai bisogni educativi concreti degli alunni e ai loro stili di apprendimento, modificando le attivit\u00e0 in funzione di ci\u00f2 che \u00e8 stato osservato e a partire da ci\u00f2 che pu\u00f2 essere valorizzato.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La predisposizione e l\u2019adozione di un&nbsp;<strong>curricolo Montessori&nbsp;<\/strong>coerente con lo sviluppo dei contenuti e delle competenze disciplinari secondo la metodologia scelta e al contempo nel rispetto degli obiettivi minimi stabiliti a livello di Istituto, \u00e8 condizione per una corretta e completa interpretazione del momento di valutazione in itinere e conclusiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle classi di primaria Montessori la valutazione intermedia e conclusiva nel documento di valutazione \u00e8 espressa, nel rispetto della normativa vigente, in forma discorsiva rispetto agli obiettivi disciplinari e con una relazione +descrittiva dei progressi e delle modalit\u00e0 di lavoro e relazione di ciascun bambino.&nbsp;<strong>&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non si utilizzano strumenti di verifica tradizionale nella valutazione in itinere che invece si svolge&nbsp;<strong>attraverso<\/strong>&nbsp;l\u2019uso di strumenti di monitoraggio condivisi (griglie di osservazione, diari di bordo, dialoghi maieutici) che permettano di rilevare e registrare modi e tempi di apprendimento di ciascun bambino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Collaborazione scuola famiglia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cChi ha pratica della scuola e dei principali problemi pedagogici che la riguardano sa come venga considerato un grande principio \u2014 principio reale e quasi irrealizzabile \u2014 l\u2019armonia degli intenti educativi tra la famiglia e la scuola. Ma la famiglia \u00e8 qualche cosa di sempre lontano e di quasi ribelle; una specie di fantasma irraggiungibile per la scuola. \u00c8 la prima volta, dunque, che si vede la possibilit\u00e0 pratica di realizzare il tanto celebrato principio pedagogico.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Rete Montessori si dota di un&nbsp;<strong>patto educativo scuola famiglia<\/strong>&nbsp;che permette di costruire sin dal momento delle iscrizioni un dialogo fondato sull\u2019esplicitazione del modello educativo montessoriano declinato sia in ambito scolastico che domestico, al fine di realizzare la massima continuit\u00e0 possibile tra le due agenzie educative.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto a questo, nel patto stesso si stabilisce che:<\/p>\n\n\n\n<p>Gli adulti che accompagnano i bambini nella crescita e nell\u2019apprendimento si impegnano a orientare le proprie relazioni improntandole alla reciproca fiducia e alla fiducia nei confronti del metodo e del bambino:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>nel rapporto tra adulti educanti: verifica e consolidamento del patto educativo, disponibilit\u00e0 al confronto, attivazione e partecipazione a momenti di formazione e di confronto educativo montessoriano<\/li>\n\n\n\n<li>impegno ad un confronto pi\u00f9 stretto in situazioni emergenziali (didattica a distanza, assenze prolungate, \u2026) per salvaguardare la continuit\u00e0 educativa e didattica tra dimensione domestica e scolastica<\/li>\n\n\n\n<li>esplicitazione dei dubbi e delle difficolt\u00e0 soggettive, con reciproco impegno alla risoluzione dei nodi problematici tenendo sempre come orizzonte i principi del metodo<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PRINCIPI PEDAGOGICO DIDATTICI E LINEE GUIDA METODOLOGICHE&nbsp; SEZIONI E CLASSI RETE MONTESSORI \u201dIl nostro scopo\u2026non \u00e8 semplicemente di ottenere che il bambino capisca, e meno ancora di obbligarlo a ricordare, ma di colpire la sua immaginazione in modo da suscitare l\u2019entusiasmo pi\u00f9 acceso. Noi non vogliamo degli allievi compiacenti, ma appassionati\u2026\u201d&nbsp; \u00abRendiamoci conto che il bambino \u00e8 un operaio e&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/?page_id=2550\" class=\"read-more\">Continue Reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-fullwidth.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2550","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2550"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2550\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2551,"href":"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2550\/revisions\/2551"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}