{"id":2433,"date":"2025-05-13T13:20:57","date_gmt":"2025-05-13T11:20:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/?page_id=2433"},"modified":"2025-05-13T13:55:47","modified_gmt":"2025-05-13T11:55:47","slug":"patto-educativo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.icbeltrami.edu.it\/retemontessori\/?page_id=2433","title":{"rendered":"Patto educativo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>PATTO EDUCATIVO SCUOLA\/FAMIGLIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sezioni ad indirizzo montessoriano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Costituzione Italiana all\u2019art.30 ( \u201cE` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacit\u00e0 dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.\u201d) stabilisce la responsabilit\u00e0 di ogni famiglia nell\u2019 educare ed istruire i propri figli; la condivisione con la scuola a cui questo compito viene in parte delegato risulta quindi indispensabile per la realizzazione di questo principio.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i genitori che hanno scelto l\u2019iscrizione dei propri figli in una sezione ad indirizzo montessoriano il patto educativo scuola\/famiglia diventa lo strumento che permette di esplicitare i principi pedagogici e didattici di una scuola che, insieme alle famiglie coinvolte, scelga di adottare questo approccio.<\/p>\n\n\n\n<p>La continuit\u00e0 educativa tra scuola e famiglia rappresenta per i bambini una grande opportunit\u00e0 di un percorso di crescita e di apprendimento coerente e per gli adulti il punto di partenza verso la costruzione di una vera comunit\u00e0 educante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il patto educativo elaborato dalla Rete scuole Montessori alto Piemonte definisce i principi montessoriani fondamentali, anche con l\u2019aiuto delle parole di Maria Montessori, e ne esemplifica la loro attuazione in situazioni scolastiche e domestiche, in una descrizione non esaustiva ma sufficientemente completa per poter essere di supporto e di guida per docenti e genitori. Il confronto scuola \/famiglia permetter\u00e0 nel corso degli anni l\u2019arricchimento di questo documento e la sua declinazione negli ambienti di vita dei bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;RISPETTO DELL\u2019AMBIENTE E DELLE COSE, CURA DELL\u2019ORDINE<\/p>\n\n\n\n<p>\"L\u2019educazione \u00e8 un processo naturale effettuato dal bambino e non \u00e8 acquisita attraverso l\u2019ascolto di parole, ma attraverso le esperienze del bambino nell\u2019ambiente.\"<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario costruire con il bambino il senso dell\u2019ordine e il rispetto degli ambienti e dei materiali, affinch\u00e9 sia possibile che essi favoriscano in modo effettivo il benessere e l\u2019apprendimento.&nbsp; Spazi scolastici e domestici organizzati in modo che i bambini possano prendere, utilizzare e riporre materiali, utensili, vestiario e oggetti di uso quotidiano facilmente e senza l\u2019intervento dell\u2019adulto.&nbsp; Condivisione materiali di facile consumo e cura responsabile di ci\u00f2 che \u00e8 messo in comune. Scelta consapevole del materiale o giochi messi a disposizione dei bambini, orientati ai bisogni di apprendimento e sperimentazione anche ludica. Contenere la sovrabbondanza di materiali e giochi disponibili osservando gli effettivi interessi dei bambini. Coinvolgere regolarmente i bambini nella cura e nel riordino dell\u2019ambiente scolastico o domestico con utensili e arredi autentici e maneggiabili dai bambini.&nbsp; Cura delle proprie cose guidata dalle famiglie, verifica del rispetto da parte dei bambini delle attrezzature scolastiche.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;AUTONOMIA<\/p>\n\n\n\n<p>\"L'adulto deve dare e fare quel tanto che \u00e8 necessario affinch\u00e9 il bambino possa utilmente agire da solo: se fa meno del necessario, il bambino non pu\u00f2 agire utilmente; se l'adulto fa pi\u00f9 del necessario, e perci\u00f2 si impone o si sostituisce al bambino, spegne i suoi impulsi fattivi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019adulto deve preoccuparsi di creare le condizioni ambientali ed esperienziali affinch\u00e9 il bambino possa apprendere e crescere con i propri tempi e in autonomia, supportato dall\u2019esempio concreto dell\u2019adulto, rispettare i momenti di concentrazione e lasciare che il bambino possa portare a termine le attivit\u00e0 a cui si sta dedicando con interesse lasciare il tempo necessario perch\u00e9 il bambino impari a vestirsi e svestirsi in autonomia, favorire in ambito domestico l\u2019espressione dell\u2019autoregolazione del bambino (sonno, scelta delle attivit\u00e0 e dei tempi per compierle, alimentazione, abbigliamento) nel quadro di una serie di opzioni capaci di garantire salute e benessere complessivo del bambino. Nella quotidianit\u00e0 permettere al bambino di svolgere, sperimentare, considerando l\u2019errore come parte integrante del processo di crescita, attivit\u00e0 di vita pratica (vestirsi, lavarsi, gestire il materiale, assumersi piccole responsabilit\u00e0).&nbsp; Mostrare l\u2019utilizzo corretto di materiali e utensili e intervenire solo in caso di uso improprio\/pericoloso. Proposta di materiale autocorrettivo e strumenti di autovalutazione per favorire l\u2019immediata consapevolezza del bambino delle proprie abilit\u00e0 e competenze per individuare autonomamente gli aspetti su cui occorre ancora lavorare e migliorare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;AUTOREGOLAZIONE<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe un bimbo riceve premi e punizioni, significa che non ha l\u2019energia di guidarsi e che egli si rimette alla continua direzione dell\u2019insegnante. I premi e le punizioni, in quanto estranei al travaglio spontaneo dello sviluppo del bambino, sopprimono e offendono la spontaneit\u00e0 dello spirito.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019adulto deve supportare il bambino nello sviluppo della consapevolezza di s\u00e9, della fiducia e rispetto degli altri: anche di fronte alla difficolt\u00e0, \u00e8 necessario imparare a relazionarsi tra pari, tra adulti e con gli adulti, con un corretto riconoscimento dei ruoli. La libert\u00e0, nell\u2019accezione montessoriana, \u00e8 strettamente correlata al principio di responsabilit\u00e0 richiamare le regole senza l\u2019utilizzo di premi e punizioni, al contrario aiutare il bambino a comprendere il rapporto esistente tra comportamenti e conseguenze che essi determinano ed utilizzare strategie di contenimento dei comportamenti pi\u00f9 disfunzionali&nbsp; aiutare il bambino a riconoscere e nominare le proprie emozioni, in relazione ai comportamenti messi in atto&nbsp; riflettere e sperimentare modalit\u00e0 di comportamento positive per la relazione con s\u00e9 e con gli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>MOTIVAZIONE INTERIORE<\/p>\n\n\n\n<p>\"Prima di tutto si devono gettare nella mente del bambino i semi dell'interesse; non tener conto di questo imprescindibile principio, \u00e8 come progettare una casa senza pensare alle fondamenta.\"<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019adulto cura e tutela la motivazione interiore di ciascun bambino nei confronti dell\u2019apprendimento attraverso la pratica della libera scelta, la proposta di esperienze formative e stimolanti e il rispetto dei tempi individuali.&nbsp; Nel tempo extrascolastico non vengono assegnati compiti ai bambini, mentre dagli adulti che li accompagnano nella crescita viene assunto il \u201ccompito\u201d di partecipare attivamente al processo di apprendimento con la proposta di esperienze di qualit\u00e0 (frequentazione della biblioteca, visita a luoghi\/mostre di interesse per i bambini, partecipazione a laboratori ed eventi, occasioni di socializzazione...) che possano essere poi riportate a scuola per una condivisione nel gruppo classe e la valorizzazione nei percorsi di apprendimento strutturati.&nbsp;&nbsp;Nelle classi di primaria Montessori la valutazione intermedia e conclusiva, nel documento di valutazione, \u00e8 espressa, nel rispetto della normativa vigente, in forma discorsiva rispetto agli obiettivi disciplinari e con una relazione descrittiva dei progressi e delle modalit\u00e0 di lavoro e di relazione di ciascun bambino.&nbsp;Valorizzazione a scuola e in famiglia dei progressi di ciascun bambino senza confronto con parametri socialmente stabiliti, ma non sempre rispondenti al percorso di apprendimento individuale.<\/p>\n\n\n\n<p>COLLABORAZIONE SCUOLA FAMIGLIA<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChi ha pratica della scuola e dei principali problemi pedagogici che la riguardano sa come venga considerato un grande principio \u2014 principio reale e quasi irrealizzabile \u2014 l\u2019armonia degli intenti educativi tra la famiglia e la scuola. Ma la famiglia \u00e8 qualche cosa di sempre lontano e di quasi ribelle; una specie di fantasma irraggiungibile per la scuola. \u00c8 la prima volta dunque che si vede la possibilit\u00e0 pratica di realizzare il tanto celebrato principio pedagogico.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gli adulti che accompagnano i bambini nella crescita e nell\u2019apprendimento si impegnano a orientare le proprie relazioni improntandole alla reciproca fiducia e alla fiducia nei confronti del metodo e del bambino nel rapporto tra adulti educanti: verifica e consolidamento del patto educativo, disponibilit\u00e0 al confronto, attivazione e partecipazione a momenti di formazione e di confronto educativo montessoriano impegno ad un confronto pi\u00f9 stretto in situazioni emergenziali (didattica a distanza, assenze prolungate,...) per salvaguardare la continuit\u00e0 educativa e didattica tra dimensione domestica e scolastica esplicitazione dei dubbi e delle difficolt\u00e0 soggettive, con reciproco impegno alla risoluzione dei nodi problematici tenendo sempre come orizzonte i principi del metodo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PATTO EDUCATIVO SCUOLA\/FAMIGLIA Sezioni ad indirizzo montessoriano La Costituzione Italiana all\u2019art.30 ( \u201cE` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. 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